Il valore delle giuste terapie ormonali

Quello della contraccezione è un tema che riguarda le donne in età fertile, dalle prime mestruazioni fino alla menopausa. Con l’avanzare degli anni gli ormoni che favoriscono la gravidanza tendono a diminuire, ma anche dopo gli “anta” e nel periodo della pre-menopausa (circa cinque anni prima del climaterio), il corpo femminile è in grado di iniziare e portare a termine una gravidanza

È altresì vero che, con l’aumentare dell’eta materna, aumentano di pari passo i rischi relativi alla salute del feto. Per questo motivo ma anche per esigenze di altra natura, ad esmpio sociale e familiare, la donna può sentire la necessità di affidarsi a metodi contraccetivi sicuri.

Dopo gli “anta”

Il 51% delle gravidanze dopo gli “anta” sono solitamente indesiderate e il 65% di queste vengono interrotte. A questi dati si aggiunge un’importante considerazione: nonostante le irregolarità mestruali del periodo precedente alla menopausa, la fertilità viene mantenuta. È quindi essenziale consigliare i metodi contraccetivi più adeguati

I metodi

Fino a qualche tempo fa le donne i premenopausa temevano l’assunzione di contraccetivi ormonali per via orale. Ritenevano infatti che a loro fosse legata l’insorgenza di tumori e patologie cardiovascolari. Per questo motivo molte decidevano di ricorrere alla sterilizzazione tubarica. Oggi, tuttavia, le possibilità terapeutiche sono di gran lunga aumentate e dimostrano di poter migliorare la qualità della vita della donna senza effetti indesiderati. Si parla di contraccetivi ormonali a base di estrogeni e/o progestinici, come pillola, cerotto, anello vaginale o spirale intrauterina.

I benefici

L’1% delle donne può incappare in una menopausa precoce e spontanea, anche prima dei 40 anni; il 10% invece, inizia a sentire i primi sentire i primi sintomi della menopausa tra i 40 e i 45 anni. In questi casi risulta evidente come la contraccezione ormonale sia in grado di influire sulla salute e sulla vita famminile. L’irregolarità ovulatoria del periodo rende rischioso l’affidamento a metodi contraccetivi naturali e, in più, la somministrazione di adeguati quantitativi ormonali può attenuare da una parte i sintomi dell’imminente menopausa, dall’altra rendere più regolari le mestruazioni e l’ovulazione.

Vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno, tachicardia, difficoltà nel gestire l’aumento del peso e variazioni del’uomore possono rendere pesanti gli anni che precedono la menopausa. Allo stesso modo risultano problemantiche anche mestruazioni abbondanti ed emorragiche (metrorragie) o meno frequenti (oligomenorrea), e blocchi mestruali per tre mesi o più (amenorrea). A queste alterazioni del ciclo possono conseguire carenze di ferro, debolezza, difficoltà di concentrazione e molti altri disturbi che rendono difficile la gestione delle attività quotidiane

Per far fronte a tutte queste problematiche quindi, è consigliabile rivolgersi al ginecologo di fiducia per ricevere l’assistenza migliore. I contraccetivi di ultima generazione, inoltre, sono in grado di ridurre i rischi di tumore dell’ovaio e dell’endometrio del 50% se usati continuativamente per oltre cinque anni. Inoltre hanno dimostrato di essere capaci di limitare la crescita e la comparsa di fibromi all’utero e, in ultimo, di influire anche sull’ovulazione e i fastidi tipici del periodo riducendo anche la comparsa di cisti ovariche.

La pillola

Il metodo più diffuso per assumere ormoni è sicuramente per via orale. Estrogeni e progestinici, in forma di pillola, vengono assorbiti dalla mucosa intestinale e, in seguito, lavorati dal fegato. Dopo essere entrati in circolazione nel sangue raggiungono il cervello, regolando il lavoro delle ovaie

Il cerotto

L’assunzione di ormoni può avvenire anche attraverso la pelle, grazie all’uso del cerotto contraccetivo. Questo metodo risluta spesso più comodo per le pazienti, ed anche più sicuro. La sua applicazione, infatti, comporta una somministrazione regolare di ormoni nel corso di 24 ore e per sette giorni, mantenendo constante la sua efficacia.

Altri vantaggi da considerare, riguardo a questa terapia sono da una parte l’impiego di un progestinico molto simile all’ormone naturale e, in più, il passaggio diretto delle sostanze dalla pelle al sangue, evitando così di sovraccaricare il fegato.

Questo metodo, inoltre, risulta essere particolarmente indicato anche per tutte le donne che sono intolleranti al lattosio (ingrediente presente nella pillola) che hanno difficoltà di deglutizione e in quante soffrono di disturbi digestivi, colon irritabile, disturbi del comportamento alimentare (in particolare bulimia) o sono soggette a diarrea frequente.

Il cerotto non ha controindicazioni differenti, se paragonato alle altre terapie ormonali. Tuttavia è sconsigliato a chi soffre di patologie dermatologiche, come psoriasi e dermatosi, poichè rischierebbe di danneggiare ulteriormente la pelle.

A lunga durata

Quando si è sovrappensiero può capitare di dimenticare di assumere la pillola. Oppure si ha poca dimestichezza nell’applicazione del cerotto contraccetivo. Per far fronte ad ogni problema possibile ci sono oggi anche dei sistemi contraccetivi “a lunga durata”, tra questi il bastoncino sottocutaneo e le spirali di ultima generazione.

Il bastoncino sottocutaneo

Il primo metodo prevede l’applicazione sottocutanea di un bastoncino che, oltre ad offrire una completa copertura contraccetiva, permette alla donna di godere degli stessi benefici delle altre terapie ormonali. Questo metodo, in più, ha anche il valore aggiunto della durata: la sua validità ormonale dura infatti tre anni.

Le spirali di ultima generazioni

Hanno una durata ormonale che varia dai tre fino a cinque anni e, oltre a influire sulla salute della donna, è anche in grado di ridurre sensibilmente il flussio mestruale fino a farlo scomparire rendendolo gestibile con il semplice utilizzo dei salvaslip.