Prevenzione osteoporosi

Secondo le stime presentate lo scorso Ottobre in occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, nel mondo ogni 3 secondi si verifica una frattura da fragilità osteoporotica a carico di femore, polso e vertebre. Ciò equivale a circa 25 mila fratture al giorno o 9 milioni all’anno.

Cosa è importante fare?

Prevenzione primaria dell’osteoporosi, che dovrebbe attuarsi fin dall’infanzia con stili di vita ed alimentari corretti, e prevenzione secondaria, ossia di diagnosi precoce.

L’attenta prevenzione diviene particolarmente importante in caso di condizioni a più alto rischio di malattia, quali assunzione di cortisonici, menopausa precoce, predisposizione genetica e/o precedenti fratture non dovute a ‘traumi efficienti’, vale a dire di elevata intensità tale da provocare la rottura anche dell’osso più resistente.

Agire prima che l’osteopenia si trasformi in osteoporosi

Le malattie ossee possono essere davvero dolorose e possono portare a conseguenze più o meno gravi, per questo è importante tenerle sotto controllo e cercare di prevenirle.

L’osteopenia è una condizione in cui le ossa sono più deboli del normale, ma non abbastanza da rompersi facilmente.

L’osteoporosi è una malattia delle ossa caratterizzata da una diminuzione della densità ossea, con conseguente riduzione di forza e aumento della fragilità, ed è spesso il livello successivo all’osteopenia.

Non è semplice capire se si è affetti da osteoporosi perché i sintomi possono talvolta rimanere silenti per anni, se non addirittura per decenni, fino al punto in cui le ossa iniziano a rompersi. Questo rende la diagnosi più difficile, a meno che non si ricorra all’esame MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), che permette di fare con precisione la diagnosi di osteopenia o osteoporosi